F.A.Q.

A.1 D: Dove posso trovare le informazioni sui manutentori qualificati a cui poter affidare il controllo e manutenzione della caldaia?

R: Le operazioni di controllo e manutenzione posso essere effettuati solo da manutentori in possesso dei requisiti di cui agli artt. 3 e 4 del D.M. 37/2008 che si sono preventivamente registrati presso l’ufficio Verifiche Impianti Termici sito a “Palazzo della Sorgente” c/o piazzale A. Galli di Manfredonia. Presso l’ufficio è possibile consultare la lista di tutti i manutentori registrati. Sul sito istituzionale del comune di Manfredonia “http://www.comune.manfredonia.fg.it/” cliccando sul banner “Verifiche Impianti termici” nella sezione “protocollo e imprese aderenti” e disponibile la lista dei manutentori registrati e che hanno aderito al protocollo d’intesa con il comune di Manfredonia.

A.2 D: Ogni quanti anni va trasmesso il RCEE e versato il contributo di € 16,00?

R: La trasmissione del Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica R.C.E.E. e relativo versamento di €. 16,00 quale contributo comunale per l’espletamento del servizio “Verifiche Impianti Termici”, secondo quanto previsto dal Regolamento comunale per l’esecuzione del controllo del rendimento di combustione e dello stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici approvato con Delibera di Consiglio comunale n. 25 del 02.07.2013 ha cadenza biennale.

A.3 D: Chi stabilisce quali sono gli interventi di controllo e manutenzione da effettuare sugli impianti termici e la relativa frequenza?

R: Come stabilito dall’art. 7 del D.P.R. 74/2013 la predisposizione di istruzioni relative al controllo periodico degli impianti ai fini della sicurezza, con l’indicazione sia dei singoli controlli da effettuare che della loro frequenza, è compito dell’installatore, per i nuovi impianti, e del manutentore, per gli impianti esistenti, i quali devono tenere conto delle istruzioni fornite dai fabbricanti dei singoli apparecchi e componenti, ove disponibili.

A.4 D: il costo delle manutenzioni è uguale per qualsiasi manutentore?

R: Non c’è una tariffa unica per i manutentori, il comune, al fine di calmierare i prezzi e allo stesso tempo cercare di garantire sicurezza e regolarità dell’attività di manutenzione, ha sottoscritto un “protocollo d’intesa” con le associazione di categoria dei manutentori con le associazione dei consumatori nonché con i singoli manutentori, che ha portato alla determinazione di una tariffa da tenere come riferimento per i manutentori aderenti al protocollo. Il “protocollo d’intesa” con relative tariffe, è consultabile presso il sito “http://www.comune.manfredonia.fg.it/” cliccando sul banner “Verifiche Impianti termici” nella sezione “protocollo e imprese aderenti”.

A.5 D: Cosa succede a chi non si mette in regola entro il 30 Aprile?

R: Verrà attivata la procedura prevista dell’art. 13 del regolamento che per caldaie di potenza inferiore a 35kw prevede l’applicazione di:
– sanzione prevista dal D.G.C. 258/2014, per la mancata trasmissione, pari ad € 62,00;
– verifica ispettiva per mancata trasmissione dei rapporti R.C.E.E. prevista dal D.G.C. 258/2014 pari ad € 62,00;
– pagamento del contributo biennale di € 16,00 ed obbligo ad effettuare le operazioni di controllo e manutenzione con i relativi costi.

A.6 D: Chi può effettuare il versamento di €.16,00 per il ritiro dei R.C.E.E. e R.C.M.?

R: Esclusivamente i manutentori in possesso dei requisiti di legge che si sono preventivamente registrati presso l’ufficio “Verifiche Impianti Termici”.

A.7 D: Chi ha già effettuato le operazioni di controllo manutenzione ed efficienza energetica nel 2015 cosa deve fare?

R. Gli utenti possessori di un impianto termico a qualsiasi titolo (proprietario, affittuario, inquilino ecc.), qualora nell’anno 2015 ( prima dell’avvio della campagna “Verifica Impianti termici” del 01-10-2015) abbiano già effettuato le operazioni di controllo manutenzione ed efficienza energetica o abbiano sostituito la caldaia o effettuato la prima accensione della caldaia di un nuovo impianto e siano in possesso del (R.C.E.E), non dovranno ripetere le operazioni di controllo e manutenzione ed efficienza energetica, ma contattare il manutentore, in possesso dei requisiti richiesti dagli art. 3 e 4 del D.M. 37/08, che ha effettuato la manutenzione, che provvederà, previo versamento del contributo biennale di € 16,00, a ritirare i modelli R.C.E.E./R.C.M. a trasmettere all’Ufficio Verifiche Impianti Termici, l’R.C.E.E. ritirato allegandovi quello precedentemente compilato.

B.1 D: I fori di aerazione e ventilazione sono obbligatori?

R: Alla domanda non è possibile dare una risposta univoca stante la molteplicità delle casistiche in concreto verificabili. Una esemplificazione delle casistiche più ricorrenti è consultabile nel seguente link. Per ulteriori precisazioni rivolgersi all’ufficio “Verifiche Impianti Termici”.

B.2  D: Le valvole termostatiche sono obbligatorie per chi possiede una caldaia autonoma?

R. Le Leggi e norme vigenti in materia (D.Lgs 192/05, D.Lgs 311/06, D.P.R. 59/2009 ecc.), non impongono alcun obbligo automatico d’installazione delle stesse, ma ne prescrive l’installazione quando ne ricorrono le condizioni indicate dalle verifiche energetiche progettuali. È auspicabile, attraverso l’installazione delle valvole termostatiche sui singoli terminali scaldanti (termosifoni, ecc.), che il controllo della temperatura di un immobile avvenga per ogni singolo ambiente, al fine di evitare inutili sovra-riscaldamenti di alcune zone dello stesso e di contenere i consumi energetici.

B.3 D: E’ obbligatorio installare il cronotermostato d’ambiente per un unità immobiliare dotata d’impianto termico?

R. Installare il cronotermostato per un immobile dotato d’impianto termico è diventato obbligatorio per tutti gli impianti termici nuovi, ristrutturati e/o modificati a partire dalla data 29.10.1993 e cioè dall’entrata in vigore del D.M. 412/93. Detto dispositivo deve consentire di programmare la regolazione automatica della temperatura ambiente su almeno due livelli di temperatura nell’arco delle 24 ore, evitare sovra riscaldamenti dell’immobile e di controllare che le ore di accensione di ogni impianto non superino i limiti prescritti della Legge per ogni zona climatica.